La Città di Castel Maggiore (nella Città metropolitana di Bologna) si estende per circa 3.100 ettari nell'alta e media pianura bolognese, tra i 35 e i 20 metri sul livello del mare, dalla riva destra del fiume Reno fino al Savena Abbandonato.

Divisa in frazioni e località (Trebbo di Reno, 1° Maggio, Sabbiuno, Castello, Torreverde, Boschetto-Castiglia, Bondanello, Osteria del Gallo), conta oltre 18.600 abitanti al 31/12/2020 e vanta una rete produttiva di oltre 1.400 imprese.

Libri

Castel Maggiore, com'era... e com'è


Nell'evoluzione della campagna, della villa e della casa colonica, nello spazio interno, nell'arredamento e nella tradizione socio-culturale.
Con documentazioni su Corticella, Argelato, Bentivoglio, San Giorgio di Piano, Castel d'Argile e Massumatico.

di Lorenzino Cremonini (Alinea Editrice, 1988)

Castel Maggiore tra storia e memoria: dalle origini ai giorni nostri


di Valerio Montanari e Carlo Garulli (Pendragon, 2007)

Onore e Memoria


Castel Maggiore ed i suoi caduti della Grande Guerra 1915-1918

di Sanzio Campanini e Angelo Fanelli (Le Grafiche Record, 2009)

La pianura e il conflitto 


Fascismo, Resistenza e ricostruzione a Castel Maggiore 1919-1946

di Domenico Bruno, Enrico Cavalieri, Luca Pastore (Marsilio, 2010)

Castel Maggiore 1943 - 45


Documenti e testimonianze della lotta contro il nazifascismo

di Roberto Fregna (Edizioni A.P.E., 1974)

Castel Maggiore dalla Liberazione a oggi


Istituzioni locali, economia e società

a cura di Carlo De Maria e Tito Menzani (OttocentoDuemila, 2016)

Arlecchino Danze


Quando Castel Maggiore era the Place to Beat

di Benedetta Cucci, foto di Francesco D'Alfonso detto "Il Baffo" ritrovate e curate da Nicola Casamassima (Pendragon, 2023)

Am vén in mänt Castel Mazåur


Par chi i êra, par chi ni êra brîsa e par chi i srà

di Tibero Verri, da un'idea di Alberto Marcuz (Castel Maggiore, 2017)

Visita guidata del territorio

Stemma ufficiale di Castel Maggiore

Stemma ufficiale Castel maggiore.gif

Cenni storici

Il Comune di Castel Maggiore, così denominato con decreto dello Stato Pontificio del 1818, vide la luce in piena epoca napoleonica, nell'anno 1802 con la denominazione di Castagnolo Maggiore.

La sua storia è però più antica, risente dell'influenza di centri maggiori come del resto i Comuni che oggi sorgono intorno a Bologna.

Andando a spulciare fra antichi reperti, trovati a volte casualmente con l'aratro anziché con strumenti più consoni a un archeologo, si risale alle origini Romane dei primi secoli dell'Impero o ai Galli Boi che, pare, vi risiedessero prima degli stessi Romani.

Dopo la caduta dell'Impero, la zona divenne teatro di guerre: vide gli eserciti di Odoacre, conobbe le guerre gotiche, sperimentò fame, peste, epidemie di ogni genere.

Divenuta terra bizantina, dall'VIII secolo passò sotto il dominio degli Arcivescovi di Ravenna, assisté al passaggio dei Longobardi e a quello dei Franchi. Nel X secolo sperimentò le angherie degli Ungari mantenendo poi, una volta inserita nella cosiddetta Romania, usi e costumi latini.

Nel Medioevo la comunità di Castagnolo e quelle limitrofe di Bondanello, Sabbiuno, Saliceto, Ronchi di Corticella e Trebbo già occupavano un territorio i cui confini coincidono con quelli dell'attuale comune.

Dal XIII secolo iniziò una nuova fase per la storia di Castagnolo, alla rete stradale infatti si affiancò la più importante idrovia tra Bologna e Ferrara: il canale Navile, ponendo le basi per una profonda trasformazione dell'economia del territorio e per un insediamento artigianale, che prese il nome di Molini Nuovi, che, nel 1519, era composto da un mulino, un'osteria e un piccolo borghetto.

All'inizio del 1800 il borgo dei Molini Nuovi divenne un borgo industriale arricchito dal Palazzo della famiglia Pizzardi.

In tale epoca Castagnolo Maggiore assunse il nome di Castel Maggiore per volere della stessa famiglia nobiliare.

Progressivamente la vocazione portuale lasciò il posto a scambi commerciali per la città utilizzando nuovamente la rete stradale; la zona confermò inoltre l'avanzamento dell'industrializzazione con l'edificazione di una nuova officina "meccanica e fusoria" all'avanguardia nella costruzione di macchine utensili.

Tale officina, alla fine dell'ottocento, si era specializzata nella produzione di macchine agricole e utensili, di fusioni artistiche e, per la prima volta in Italia, di frigoriferi.

Con la progressiva diminuzione di traffici sul Navile e la successiva costruzione della ferrovia Bologna - Ferrara (1862), Castello cominciò a perdere lentamente d'importanza a vantaggio del nucleo sviluppatosi nel frattempo a ridosso della via Galliera.

La Resistenza

Durante la seconda guerra mondiale Castel Maggiore è stata teatro di importanti episodi della lotta antifascista e della guerra partigiana, pagando un grave contributo di sangue.

A Bondanello venne bruciata la casa dei Guernelli, una famiglia di mezzadri, venne ucciso il capofamiglia, due suoi figli e tre sfollati; alla Biscia venne fatto saltare in aria un caseggiato e sette persone vennero fucilate sulle macerie; a Sabbiuno di Piano, il 14 ottobre 1944, vennero uccisi ventisette uomini e sei donne.

Castel Maggiore, a causa della sua posizione strategica, della presenza di un’importante stazione ferroviaria e della Caserma del Genio, fu uno dei territori più colpiti dai bombardamenti alleati.

La Resistenza: accesso al data base dei caduti e degli episodi più significativi

Storia e memoria di Bologna: un sito web per ricordare le persone, gli episodi, le vicende.

La vicenda della Uno Bianca

La banda della uno bianca ha lasciato una traccia indelebile nella memoria collettiva dei cittadini di Castel Maggiore.

Il 20 aprile 1988 Umberto Erriu e Cataldo Stasi, giovani carabinieri in servizio presso la locale stazione, durante un servizio di pattuglia preso la Coop di via Gramsci furono trucidati in un agguato di cui si comprese la matrice solo negli anni successivi.

Il 27 dicembre 1990 furono assassinati altri due cittadini di Castel Maggiore: Luigi Pasqui fu colpito a morte al termine di una rapina presso la stazione di servizio sulla Provinciale Galliera, poco dopo fu freddato davanti alla sua abitazione a Trebbo di Reno Paride Pedini, sfortunato testimone del cambio di vettura da parte dei banditi.

La ricostruzione e i decenni successivi hanno segnato il passaggio dalla dimensione prevalentemente agricola allo sviluppo industriale e all’espansione demografica ed urbanistica. Con lo sviluppo del terziario, oggi Castel Maggiore si presenta come un grande sobborgo metropolitano.Con decreto del Presidente della Repubblica del 19 aprile 2007, a Castel Maggiore è stato conferito il titolo di Città.

Con decreto del Presidente della Repubblica del 20 aprile 2022, Castel Maggiore è stata insignita della Medaglia d'Argento al merito civile: 

"Durante il periodo bellico fu teatro di azioni di sabotaggio, di bombardamenti e di manifestazioni di protesta a sostegno della Resistenza. Il territorio comunale fu soggetto ad azioni di rappresaglia da parte dei tedeschi. Esempio di coraggio e virtù civiche. 1943-1945 - Castel Maggiore".

I Sindaci di Castel Maggiore dal 1945 ad oggi

  • Nel 1945, immediatamente dopo la Liberazione, sulla base di accordi fra i dirigenti del Comitato di Liberazione Nazionale di ciascun Comune e il Comando delle forze militari alleate, furono nominati organi dirigenti provvisori in attesa delle elezioni amministrative che si sarebbero tenute l’anno successivo
    A Castel Maggiore fu nominato Sindaco Amedeo Servisi (PCI)
  • 14 aprile 1946 - eletto Sindaco Amedeo Servisi (PCI)
  • 6 luglio 1951 - eletto Sindaco Mario Mazzacurati (PCI)
  • 27 giugno 1956 - eletto Sindaco Carlo Garulli (PSI)
  • 25 novembre 1960 - eletto Sindaco Carlo Garulli (PSI)
  • 10 febbraio 1965 - eletto Sindaco Carlo Garulli (PSI)
  • 4 agosto 1970 - eletto Sindaco Amedeo Mazzoni (PCI)
  • 25 luglio 1975 - eletto Sindaco Amedeo Mazzoni (PCI)
  • 23 luglio 1980 - eletto Sindaco Renzo Maresti (PCI)
  • 25 giugno 1985 - eletto Sindaco Renzo Maresti (PCI)
  • 15 luglio 1986 - eletto Sindaco Mauro Grazia (PCI)
  • 27 giugno 1990 - eletto Sindaco Mauro Grazia (PCI)
  • 24 marzo 1992 - eletta Sindaca Gabriella Ercolini (PDS)
  • 9 maggio 1995 - eletta Sindaca Gabriella Ercolini* (PDS)
  • 13 giugno 1999 - eletta Sindaca Gabriella Ercolini (DS)
  • 13 giugno 2004 - eletto Sindaco Marco Monesi (DS)
  • 7 giugno 2009 - eletto Sindaco Marco Monesi (PD)
  • 25 maggio 2014 - eletta Sindaca Belinda Gottardi (PD)
  • 26 maggio 2019 - eletta Sindaca Belinda Gottardi (PD)
  • 23 giugno 2024 - eletto Sindaco Luca Vignoli (Lista civica Cose Nuove)

*Dal 1995 il Sindaco viene eletto direttamente dai cittadini, mentre in precedenza veniva eletto dal Consiglio Comunale
Legenda - PCI: Partito Comunista Italiano / PSI: Partito Socialista Italiano / PDS: Partito Democratico della Sinistra / DS: Democratici di Sinistra / PD: Partito Democratico