Cos'è

Una nuova scrittura che continua il lavoro di scavo dentro le ferite aperte della Storia, sul fronte reale, concreto, delle Differenze là dove il Mediterraneo restituisce corpi senza vita, nomi cancellati, storie spezzate.
Senza rinunciare all’ironia, l’autore ci presenta l’incontro in un cimitero tra una vittima della migrazione clandestina e una della shoah in una dimensione visionaria e surreale.
Fin dal titolo, dove «KR» indica la provincia, «70» il settantesimo ritrovamento, «M» che si tratta di un maschio e «16» l’età, il lavoro porta l’attenzione su quanto è difficile l’esercizio della memoria storica, quanto è facile ricordare i vincitori, arduo dare una voce agli sconfitti.
Dietro ogni naufragio c’è un nome che non verrà mai inciso su una lapide e senza un corpo su cui piangere non ci può essere l’elaborazione del lutto, come ci insegna la struggente supplica di Priamo, re di Troia, quando chiede ad Achille la restituzione del corpo del figlio Ettore.
L’insulto finale è la cancellazione dell’identità, quella appunto che reclama KR70M16.
scritto, diretto e intepretato da Saverio La Ruina
con Dario De Luca e Cecilia Foti
musiche originali Gianfranco De Franco
disegno luci e illustrazione Dario de Luca
luci e audio Daniele Nocera
costumi Cecilia Foti
responsabile allestimento Giovanni Spina
assistente alla regia Rosy Parrotta
organizzazione Egilda Orrico
amministrazione Tiziana Covello
produzione Scena Verticale
Lo spettacolo è incluso nel percorso di visioni del laboratorio di giornalismo e critica Fare una rivista, a cura di Altre Velocità.
Saverio La Ruina
Saverio La Ruina si forma come attore alla Scuola di Teatro di Bologna e lavora, tra gli altri, con Leo De Berardinis e Remondi & Caporossi. È tra i giovani registi selezionati agli atelier di regia curati da Eimuntas Nekrosius per La Biennale di Venezia nelle edizioni 1999 e 2000. Tra i maggiori riconoscimenti: due Premi Ubu 2007 con Dissonorata (miglior attore e miglior nuovo testo italiano), il Premio Ubu 2010 con la Borto (miglior nuovo testo italiano), il Premio Ubu 2012 con Italianesi (miglior attore), il Premio Hystrio alla Drammaturgia 2010, il Premio Lo Straniero 2015, il Premio Enriquez nel 2012 per la migliore drammaturgia a Italianesi e nel 2015 a Polvere per drammaturgia e interpretazione. Con Masculu e fiàmmina debutta nel 2016 al Piccolo Teatro di Milano e ottiene una candidatura al Premio Le Maschere del Teatro Italiano 2017. Nel 2019 debutta a Romaeuropa festival con Mario e Saleh che si evolve in forma metateatrale nel successivo Saverio e Chadli vs Mario e Saleh del 2021. Il suo ultimo lavoro, Via del Popolo, vince il Premio Ubu 2023 per il miglior nuovo testo italiano ed è candidato nello stesso anno al Premio Le Maschere del Teatro Italiano come migliore novità. I suoi testi sono tradotti e rappresentati in diversi Paesi. La sua prima prova cinematografica, il docufilm Italianesi, sulla stessa tematica affrontata nell’omonima pièce teatrale, vince come Miglior Film Reflecting Albania al Tirana International Film Festival. Dal 1999 è direttore artistico del festival Primavera dei Teatri.
A chi è rivolto
Alla cittadinanza in generale
Tipo evento
Evento culturale » Manifestazione artistica » Spettacolo teatrale
Luogo
Date e orari
Costi
ingresso intero € 14, riduzioni under 30, under 18, studenti, over 65
Contatti
Ultimo aggiornamento: 15-04-2026, 09:12

