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Cos'è

Un cappotto russo, una fisarmonica verde smeraldo e un documento che denuncia le atrocità della guerra. Poi, gli anni Sessanta elettrici, i 45 giri e i mille racconti davanti al camino. Sono questi gli oggetti che, come una bussola, guidano un figlio a intraprendere un viaggio verso il padre, uomo arcaico e grande narratore di silenzi. Uno che partì in guerra perché si doveva partire e che tornò anche se era difficile tornare. 

La fisarmonica verde racconta la Seconda guerra mondiale attraverso il rapporto tra un padre, Gavino “Esse”, internato in un campo di concentramento in Germania, e il figlio Andrea.

La scoperta di un documento – la denuncia di una strage commessa da Joseph Hartmann che, il 14 aprile 1945, decise di chiudere in una baracca di legno i prigionieri del campo mentre la Liberazione era ormai alle porte – spinge Andrea a scavare a fondo nella vita del padre: i ricordi diventano più precisi, i racconti della guerra più chiari; emergono così l’importanza dell’ascolto e del racconto fra generazioni, il senso delle radici, la concretezza della memoria. 

di e con Andrea Satta 
Angelo Pelini al pianoforte 
regia di Ulderico Pesce 

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Andrea Satta è il cantante dei Têtes de Bois e, ogni giorno, fa il pediatra nella periferia  romana. Questo mondo di cose concrete, bellissime e a volte difficili, gli ha consentito di mantenere un rapporto con la vita reale che ne caratterizza l’opera e la fantasia. Da trent’anni voce della sua band, ha da poco pubblicato il suo primo album solista “Niente nuovo tranne te” (Santeria / Audioglobe). Laureato in Medicina e Chirurgia con 110 e lode presso l'Università degli Studi di Roma e specializzato in Pediatria, con il progetto “Mamme Narranti” ha trasformato il suo ambulatorio in un luogo di incontro, in una comunità. Un ambulatorio frequentato da molte famiglie non italiane che contrasta il disagio sociale, l'emarginazione, la discriminazione. Da questa esperienza sono nati tre libri, due festival e un film-documentario. Nasce in una famiglia numerosa, soprattutto di sorelle. La casa della sua infanzia affaccia sul deposito dei tram. La mamma gli legge come favola della buonanotte “I promessi sposi”. Il padre, sardo e scampato al campo di concentramento nazista, è professore di francese. A 8 anni viene selezionato per lo Zecchino d’Oro, ma la sobrietà familiare fa naufragare il progetto. Ripiega sul ciclismo e la geografia. Nel frattempo matura una grande passione per i poeti e gli chansonnier francesi, in particolare per Leo Ferré, studia canto, si iscrive a Medicina e nel 1992 fonda i Têtes de Bois. A partire dalla sua passione per la bicicletta, ha messo a punto il primo eco spettacolo al mondo sulle due ruote alimentato a pedali, il “Palco a Pedali”. Per la prima volta in assoluto l’energia elettrica che illumina il palco e lo fa suonare è generata da 128 spettatori volontari, che con le loro biciclette agganciate a uno speciale cavalletto collegato a una dinamo, pedalano per tutta la durata dello spettacolo.



A chi è rivolto

Alla cittadinanza in generale

Tipo evento

Evento culturale » Manifestazione artistica » Spettacolo teatrale

Luogo

Via G. La Pira 54 - Castel Maggiore - 40013

Maggiori dettagli

Date e orari

Costi

ingresso gratuito

Contatti

Ultimo aggiornamento: 26-01-2026, 15:42