Salta al contenuto

Contenuto

L'Agenzia per la Sicurezza Territoriale e la Protezione civile comunica che, limitatamente all'anno 2026, è autorizzata per soli usi personali e domestici la raccolta manuale del legname caduto in alveo o trasportato in prossimità delle sponde in aree demaniali, comunque privo di valore commerciale.

Per procedere è sufficiente inviare una previa semplice comunicazione scritta indirizzata a:

AGENZIA PER LA SICUREZZA TERRITORIALE E PROTEZIONE CIVILE – UFFICIO TERRITORIALE DI BOLOGNA, viale della Fiera 8, 40127 BOLOGNA (oppure via email all’indirizzo stpc.bologna@regione.emilia-romagna.it oppure stpc.bologna@postacert.regione.emiliaromagna.it)

e per conoscenza al Comune territorialmente interessato – nel caso di Castel Maggiore alla mail: comune.castelmaggiore@pec.renogalliera.it.

L’autorizzazione è estesa anche lungo i tratti arginati di pianura nel rispetto della seguente specifica condizione: dalla data di recapito della comunicazione (o di inoltro della richiesta via mail agli indirizzi sopra riportati) sarà possibile avviare l'attività di raccolta solo dopo dieci giorni trascorsi in assenza di comunicazioni specifiche da parte della Autorità Idraulica. Dette comunicazioni potranno contenere indicazioni specifiche, prescrizioni o divieti, che in ogni caso dovranno essere osservati.

Nella comunicazione si dovrà indicare:

- il nominativo del richiedente e il relativo indirizzo e numero di telefono,
- il corso d’acqua e il tratto interessato,
- il periodo in cui si svolgerà la raccolta.

La modulistica standard è disponibile all’indirizzo: https://protezionecivile.regione.emilia-romagna.it/servizi/richieste-uffici/raccolta-legname/comunicazione-raccolta-legname-1

Il prelievo deve riguardare legna fluitata già sradicata (è escluso il taglio di piante morte, secche o deperenti in piedi o adagiate, ma ancora radicate) per un quantitativo non superiore a 250 quintali annui, e deve essere finalizzato all’autoconsumo senza fini di lucro.

1. Per l'accesso alla zona di intervento dovranno essere utilizzate prioritariamente le piste e strade esistenti e non dovrà essere assolutamente alterato lo stato dei luoghi, in particolare in presenza di manufatti in terra

2. Il taglio delle piante cadute potrà essere eseguito unicamente mediante motosega o altro strumento di taglio manuale.

3. l’attività può essere svolta con l’ausilio di mezzi di trasporto utilizzando esclusivamente la viabilità e gli accessi già presenti senza comportare modifiche o alterazioni dello stato dei luoghi e, comunque, senza accedere all’alveo con i mezzi a motore.

3. la raccolta del legname dovrà comprendere anche l'allontanamento della ramaglia connessa.

4. Dovranno essere adottati tutti gli accorgimenti necessari per garantire la sicurezza degli operatori e della pubblica incolumità con particolare attenzione al rischio di eventi legati a condizioni meteorologiche avverse o a piene improvvise.

5. Tutte le attività inerenti e conseguenti la raccolta autorizzata saranno integralmente a carico dei soggetti esecutori della stessa.

6. La presente autorizzazione riguarda esclusivamente gli aspetti idraulici e non pregiudica eventuali diritti di terzi. Essa non sostituisce le condizioni che potrebbero essere richieste da altre Amministrazioni competenti e resta vincolata, a tutti gli effetti, alle vigenti disposizioni di legge in materia di polizia idraulica e protezione ambientale.

7. Qualsiasi danno eventualmente arrecato all’Amministrazione concedente o a terzi, in relazione alle attività autorizzate, sarà integralmente a carico dei responsabili.

8. Per le aree ricadenti all’interno del sistema regionale delle aree protette dovrà essere acquisito parere dell’Ente competente qualora previsto.

Il provvedimento è motivato da considerazioni di sicurezza idraulica. In particolare:

Si registrano sempre più frequentemente eccezionali avversità atmosferiche che determinano repentini e violenti innalzamenti dei livelli di piena nei corsi d’acqua interessando anche aree di limitate superficie di bacini idrografici;

La vegetazione proveniente dai naturali processi di ricambio stagionale, che tutti gli anni viene trasportata dalle piene e depositata nell'alveo dei corsi d'acqua e nelle aree demaniali limitrofe, può provocare danni alle opere idrauliche e alle infrastrutture presenti, anche di attraversamento;

A tutela della pubblica e privata incolumità e della salvaguardia dei beni si ritiene necessario assicurare ogni utile e possibile contributo alla riduzione del rischio idraulico;

risulta prioritario rimuovere piante franate in alveo, tronchi e ramaglie in corrispondenza delle opere idrauliche.

A cura di

Questa pagina è gestita da

Segreteria del Sindaco, Gestione dei Gemellaggi, Organizzazione di eventi e progetti, Pari opportunità, Gestione dei rapporti con le associazioni e gli enti. Ufficio Stampa e Comunicazione.

Via Matteotti 10

40013 Castel Maggiore

Ultimo aggiornamento: 13-01-2026, 15:32