Cos'è
Un lavoro poetico e visionario sulle morti nel Mediterraneo. Una nuova scrittura che continua il lavoro di scavo di Saverio La Ruina dentro le ferite aperte della Storia, là dove il Mare Nostrum restituisce corpi uccisi, nomi cancellati, storie non raccontate.
Centrale è il tema dell’identità che trova espressione nella richiesta lancinante del proprio nome sulla lapide. Come anche l’incontro nel cimitero tra una vittima della migrazione clandestina – la recente strage di Cutro – e una della Shoah, in una dimensione visionaria e surreale.
Un lavoro che non rinuncia all’ironia, dove anche il contesto è improntato alla fantasia più lieve, a cominciare dallo spazio in cui la vicenda è ambientata.
Una levità che ci spiazza e ci pone davanti alla tragedia con occhi diversi. Una riflessione su quanto è difficile l’esercizio della memoria storica, quanto è facile ricordare i vincitori, arduo dare voce agli sconfitti.
di e con Saverio La Ruina
e con Dario De Luca, Cecilia Foti e un attore in via di definizione
disegno luci Dario de Luca
organizzazione Egilda Orrico
amministrazione Tiziana Covello
produzione Scena Verticale
Lo spettacolo è incluso nel percorso di visioni del laboratorio di giornalismo e critica Fare una rivista, a cura di Altre Velocità.

A chi è rivolto
Alla cittadinanza in generale
Tipo evento
Evento culturale » Manifestazione artistica » Spettacolo teatrale
Luogo
Date e orari
Costi
ingresso intero € 14, riduzioni under 30, under 18, studenti, over 65
Contatti
Ultimo aggiornamento: 30-01-2026, 16:13

