Notturno a Villa Salina - Comune di Castel Maggiore

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Notturno a Villa Salina

 
Notturno a Villa Salina

 

NOTTURNO

un progetto a cura di Tra un atto e l’altro

 

Villa Salina, Via Galliera 2 – Loc. Primo Maggio, 40013, Castel Maggiore

 

Dal 21 al 26 luglio 2020 ore 20.30 e 22.30

Prenotazione obbligatoria al numero 339 5659516

 

«Se fossimo soli nell'immensità sarebbe davvero uno spreco» - Isaac Asimov

 

 

Se per un gruppo di attori potersi incontrare fuori dalle convenzionali logiche produttive per creare insieme uno spettacolo è sempre un’occasione unica, in questo fragile momento acquista ancora più valore.

 

Grazie alla consolidata e preziosa collaborazione con il Comune di Castel Maggiore, Villa Salina torna ad ospitare il progetto “Tutto il mondo è un teatro” dell’Associazione Tra un atto e l’altro con la nuova produzione Notturno. Quest’anno, due importanti novità: un maggiore numero di repliche e lo spostamento degli spettacoli da settembre a luglio, precisamente dal 21 al 26 luglio (doppia replica ore 20.30 e ore 22.30, prenotazione obbligatoria al numero 339 5659516).

 

Le fondatrici e ideatrici del progetto Angela Malfitano e Francesca Mazza, insieme al consueto gruppo di attori, autori e registi composto da Maurizio Cardillo, Fabrizio Croci, Oscar De Summa, Marco Manchisi, Gino Paccagnella e Bruno Stori, accolgono ancora una volta la sfida a lavorare insieme per quindici intensi giorni alla costruzione di uno spettacolo dalla regia e drammaturgia collettive. Un’esperienza che - nonostante l’inevitabile fatica - il gruppo porta avanti con entusiasmo e determinazione da ormai cinque anni, riconoscendola come un’opportunità unica di scambio artistico virtuoso, libero da condizionamenti esterni e logiche commerciali.  

 

Come nei precedenti appuntamenti, anche quest’anno gli otto artisti si confrontano con uno dei grandi della letteratura, Isaac Asimov, scrittore fra i più rinomati del genere fantascientifico ed esperto divulgatore scientifico, di cui a gennaio si sono celebrati i cent’anni dalla nascita. L’anniversario è stato la spinta che li ha condotti a rielaborare Notturno, uno dei racconti di Asimov più apprezzati dalla critica. Scritto nel 1941 quando l’autore aveva soltanto ventun’anni, il testo narra la storia di un pianeta (Kalgash) illuminato da sei soli, dove il Buio è sconosciuto ai suoi abitanti. La setta religiosa Il Culto e con essa la comunità scientifica, profetizzano e dimostrano che l’Oscurità e l’apparizione delle Stelle saranno preavviso della fine del mondo.

 

Lo scontro fra scienza e superstizione, l’angoscia per la distruzione dell’umanità e dei valori culturali, la paura dell’ignoto e dell’incontrollabile, il pregiudizio verso il diverso, hanno catturato l’interesse degli ideatori del progetto; il desiderio di indagare il linguaggio teatrale in relazione al cinema e alla letteratura di genere e di restituire la vena ironica  dell’autore, hanno guidato il lavoro di drammaturgia e regia.

«In Notturno abbiamo trovato ciò che secondo noi il teatro va sempre cercando: i segni del nostro tempo. Nel momento in cui il racconto allarga i confini della nostra fantasia, facendoci immaginare altri mondi e altri universi possibili, ci restituisce alla nostra realtà».

 

L’incontro fra la cornice seicentesca di Villa Salina e lo scenario fantascientifico diviene così innesco di un affascinante cortocircuito in grado di generare un altrove, uno spazio alternativo dove attori e spettatori potranno perdersi in un viaggio di scoperta o, forse, ritrovarsi in qualcosa che pensavano di aver perduto per sempre.

Dopo il mondo di Shakespeare nel 2016, dopo le Guerre e la pace (2017), dopo i cinquant’anni del ’68 (2018), dopo Frankenstein (2018, due volte nominato al Premio Ubu come progetto speciale) e dopo Naviganti (2019), gli attori-autori di Tra un atto e l’altro vi invitano a scoprire insieme a loro… che cosa si nasconde dietro al Buio.

L’evento si terrà all’aperto nel rispetto delle norme anti-Covid. Ulteriori indicazioni verranno fornite al momento della prenotazione.

 

Notturno è una produzione di Tra un atto e l’altro con il sostegno di Unione Reno Galliera – Comune di Castel Maggiore; ATER – Associazione Teatri Emilia Romagna e Regione Emilia Romagna.


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