Gruppo Consiliare Lega Salvini Premier - Comune di Castel Maggiore

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Pagina a cura del Gruppo Consiliare Lega - Salvini Premier


21/5/2021

LA NUOVA CASERMA NON E’ UNA CASERMA!

Abbiamo fatto un semplice sondaggio. Ci siamo posizionati nei pressi del Nuovo Polo della Sicurezza che nell’immaginario collettivo dei cittadini di Castel Maggiore viene visto come: la nuova Caserma dei Carabinieri. Ebbene, coloro, ai quali abbiamo richiesto un parere visivo della costruzione hanno risposto così: “E’ una brutta costruzione… La copertura dei muri esterni con quelle superfici bianche e lunghe, sembra il pavimento di un bagno… E’ tutto abbandonato e in disordine… E’ un edificio in rovina, in attesa di essere abbattuto? ...Sono anni che passo in bicicletta e la nuova Caserma non è stata realizzata… E quei due tubi di plastica che sporgono in alto cosa sono? ...Il disegno esterno mi lascia molto perplesso, ho visto delle nuove Caserme molto più belle di questa!” 

Nell’intervista resa al Resto del Carlino di sabato 8 Maggio 2021, il Vice Sindaco Luca De Paoli in modo piuttosto baldanzoso, informa i lettori che entro l’estate 2021 (previsione della Giunta) è possibile che riprendano i lavori, per la definitiva realizzazione dell’edificio che ospiterà, oltre ai Carabinieri anche la Polizia Locale e il Centro Operativo Comunale di Protezione Civile. Una dichiarazione alquanto improvvida. Perché? Nello stesso articolo il Vice Sindaco afferma: ‘’L’Amministrazione Comunale sta cercando di gestire un’opera pubblica che si è trasformata in una vicenda giudiziaria cui non possiamo non sottostare, né da un punto di vista formale, né da un punto di vista sostanziale, per cui l’agenda è dettata dall’iter giudiziario. ‘’ Vice Sindaco. Ma come fate a prevedere che questa estate ripartano i lavori, quando proprio Lei, afferma che bisogna attendere il termine del percorso giudiziario? E’ sempre ammantato da innumerevoli date per ora mai rispettate, il percorso accidentato di questa bruttissima vicenda. Il PD, ha la responsabilità politica e amministrativa di non riuscire a realizzare, il Nuovo Polo della Sicurezza! La dimostrazione concreta, è che la prima delibera che fa riferimento a questa opera porta la data: del 18 Dicembre 2015, fine lavori Gennaio 2017.  Sono già passati SEI ANNI, e sono aperte le scommesse per tutti coloro che ammirano lo spettacolo della NUOVA CASERMA CHE NON E’ UNA CASERMA. In attesa che finalmente anche a Castel Maggiore, come già avvenuto in tantissimi altri Comuni d’Italia, sia realizzata una costruzione degna di questo nome: CASERMA dei CARABINIERI!

06/04/2021

PD e M5S CONTRO L’IMPERO ROMANO

Non conosce sosta la furia cementificatrice, antiambientalista, anticulturale e antistorica del PD a Castel Maggiore. Ora, si trova in buona compagnia con il voto favorevole del M5S. Questa volta, tocca all’area verde che confina su via Matteotti. Li, prossimamente, saranno edificati un numero considerevole di edifici su 22.000 mq. Ma, attenzione, gli scavi sul luogo, hanno confermato la straordinaria importanza dei resti dell’Antica Roma: seguiteci…

Sono stati trovati, tratti di una importante strada romana che dovrebbe essere la via Emilia Altinate, descritta nell’itinerarium Antoninii. In particolare, in via San Pierino, (dove fu ritrovata la stele di Tito Fadio) sulla superficie,  vedi foto, che sarà soggetta alla nuova urbanizzazione, i lavori delle tubazioni Hera, svolti oltre dieci anni fa, hanno rinvenuto a una quota compresa tra -1,80/2 m., resti di una antica strada romana. (Accertamenti archeologici effettuati dalla Società Fenice - Direzione scientifica Dr.ssa Caterina Cornelio SBA Bologna).


Un successivo studio del terreno, operato dai tecnici incaricati dalla società che intende costruire sull’area ha dimostrato, la grandissima importanza del ritrovamento. Ebbene, al posto di reperti protostorici, medievali e Strada Romana, dove un Parco-Museo avrebbe fatto conoscere la splendida Storia delle origini di Castel Maggiore, troveremo circa 30 palazzine. 
Ma perché splendida Storia? Ecco alcune tesi, molto, molto, suggestive. La presenza di antichità romane nel territorio di Castel Maggiore è nota da secoli. Nel 1664, fu trovato un cippo funerario romano di un certo Tito Fadio nel terreno che il capitano Giovanni Battista Zanchetti aveva a Castagnolo Maggiore (l’attuale Castel Maggiore). In tempi più recenti, Tito Fadio è citato in un articolo del valente Prof. Valerio Montanari, pubblicato su: "In Comune" n. 121 del dicembre 2017 che scrive della scoperta di resti romani, fatta a Maccaretolo e che questa località era raccordata a Bononia/ Bologna: "attraverso la cosiddetta via Emilia Altinate, tuttora oggetto di studio, che si sarebbe spinta fino ad Aquileia". Nel 2018, a Bentivoglio dove è stato individuato un altro tratto della via Emilia Altinate, il Comune ha organizzato: visite guidate e conferenze. A Castel Maggiore, nessuna informazione ai cittadini, e nessuna opportunità di visione perché il passaggio dell’arteria dell’Impero Romano è stato ricoperto nuovamente di terra!

Giovanni Leporati - giovannileporati@gmail.com
Luca Napoli - lucanapolibo@gmail.com
Andrea Cavallari - a_cavallari@hotmail.com


22/02/2021

‘’SOS FIUME RENO A TREBBO E CASTEL MAGGIORE‘’

La LEGA ha costituito un gruppo di tecnici che monitorano costantemente il Reno a protezione di Trebbo e di Castel Maggiore. Il PD dorme ed è totalmente assente: Bonaccini pensa a Roma e la Sindaca Belinda Gottardi pensa alla cultura.

Non è valsa l’esondazione del 2 Febbraio 2019 che fortunosamente ha risparmiato l’abitato di Trebbo e il centro di Castel Maggiore. A gennaio 2021 con un po’ di pioggia e lo scioglimento
a monte della neve si è riproposto la pericolosissima situazione del fiume che a Trebbo di Reno ha superato in poche ore il livello di attenzione e sfiorato quello di guardia, vedi foto:


E’ dimostrativo della mancata manutenzione straordinaria come già segnalato nel 1997 dall’Università di Bologna, la singolare presenza a Trebbo nei pressi delle numerose abitazioni di via Lame, di due IDROMETRI, uno dei quali praticamente quasi sommerso dai sedimenti depositati negli ultimi 50 anni dal Reno, vedi foto: 


I tecnici della LEGA avvisano che la repentina variabilità climatica può produrre effetti come la
veloce mutazione da neve ad acqua e quindi potenziali piene anche superiori a quella del 2019.
Anche a Bonconvento la situazione è molto preoccupante, l’alveo del Reno è stato ristretto
del 60 per cento per realizzare una cava che doveva essere trasformata in cassa d’espansione,
la quale a quanto risulta non sarebbe ancora pienamente in funzione.
La situazione è emergenziale, chiediamo un immediato intervento del Presidente Stefano
Bonaccini per prevenire soprattutto nell’area golenale di Trebbo l’esondazione del fiume che
sarebbe una catastrofe per la popolazione e le attività. 

Giovanni Leporati - giovannileporati@gmail.com
Luca Napoli - lucanapolibo@gmail.com
Andrea Cavallari - a_cavallari@hotmail.com


 

15/12/2020

“SINDACA: CHIUDA LA DISCARICA ASA”

La sudditanza del PD a HERA è totale. No all’ennesima proroga. Dopo 30 anni di discarica è ora che la Gottardi RISPETTI i DIRITTI dei suoi concittadini e RISPETTI non a parole, ma concretamente l’AMBIENTE!

Siamo pronti a sfidare pubblicamente la Sindaca Belinda Gottardi. Perché la Sindaca si nasconde? Perché la Sindaca non convoca in videoconferenza o in presenza una assemblea pubblica dei cittadini di Castel Maggiore? Perché la Sindaca tace? Perché la Sindaca avrebbe dichiarato che non sarebbe stato dato parere favorevole ad ulteriori proroghe? Siamo in attesa di conoscere se il Comune di Castel Maggiore all’interno della conferenza dei servizi convocata presso la Regione Emilia-Romagna, esprimerà un SI o un NO. Il parere del Comune è fondamentale per bloccare una volta per tutte la proposta di ampliamento richiesta da ASA- Azienda Servizi Ambientali SCpa, la cui compagine azionaria è composta da Herambiente e IREN.

Dal 2004 nel secondo corpo separato della discarica di via Saliceto è cresciuta una collina artificiale che ha raggiunto 25 metri di altezza sul piano di campagna, equivalenti all’altezza di un palazzo di otto piani. Ora, con la nuova richiesta di proroga alla Regione ER, l’ultima scadenza è del 31 Marzo 2020 , aumenterebbe in altezza di ulteriori 7 metri, con un incremento quantitativo di rifiuti smaltibile di 220.770 metri cubi, pari a 419.463 tonnellate.

All’interno di questa ‘’ COLLINA ARTIFICIALE ‘’ che si vede a Km di distanza vi sono rifiuti speciali non pericolosi che non verranno mai più rimossi . Il conferimento dei rifiuti doveva terminare nel 2013 e perché ASA ha trovato sempre l’attenzione del Comune di Castel Maggiore? Nel tempo sono circa 11 milioni gli euro accreditati alle casse comunali per la presenza sul territorio di Castel Maggiore della discarica nata nel 1991. L’attività di impresa di ASA non è soggetta alla pianificazione regionale essendo di tipo privatistico, ed è quella di smaltire nella discarica i rifiuti speciali non pericolosi provenienti soprattutto da due termovalorizzatori di HERA: quello del Frullo in Comune di Granarolo e quello di Modena. Quindi è dovere di HERA collocare in un altro territorio il conferimento dei rifiuti. Non regge assolutamente la presunta necessità di rispondere al fabbisogno regionale di smaltimento dei rifiuti speciali: in calo del 1,3% e con un saldo di +741.000 t importato in ER rispetto a quanto ceduto ad altre regioni. Attendiamo che la Sindaca e il PD di Castel Maggiore pongano concretamente la loro attenzione al progetto, molto interessante di Legambiente Pianura Nord. Avviando lo studio di fattibilità per la realizzazione di un grande impianto fotovoltaico sul terreno della discarica, per valorizzare AMBIENTALMENTE il sito che non sarà fruibile in nessun altro modo per il futuro.

Giovanni Leporati - giovannileporati@gmail.com

Andrea Cavallari - a_cavallari@hotmail.com

Luca Napoli - lucanapolibo@gmail.com


3/11/2020

CITTADINI DI TREBBO, 18 A ZERO ALLA SINDACA GOTTARDI

Nessuno avrebbe creduto ad una reazione così determinata. Finalmente dalla società civile un avvertimento all’arroganza del Partito Democratico.

Parliamo del ricorso al TAR di Bologna di diciotto cittadini contro il Comune di Castel Maggiore e nei confronti della Città Metropolitana di Bologna datato 19 Agosto 2020, per l’annullamento del verbale di deliberazione del Consiglio Comunale n. 37 del 27/05/2020.

Ma cosa è successo quella sera in Comune?

  1. Il PD ha votato a favore della Variante Generale 2017 al Piano delle Attività Estrattive con tre anni di ritardo.
  2. Questa variante punisce duramente i cittadini residenti delle CASE OSTI a Trebbo di Reno: è prevista una nuova attività estrattiva denominata ‘’ Polo Osti Zona 3 ‘’ di ben 220.000 metri cubi di materiale estratto.
  3. Trattasi di un’area agricola che confina oltre che con le abitazioni, con l’argine del fiume Reno e con via Lame che collega Trebbo a Bologna e viceversa.
  4. E’ assolutamente inaccettabile che al gestore della cava siano state concesse delle deroghe sulle distanze da tenere dalla via Lame e dall’argine maestro del Reno.
  5. Particolarmente preoccupante per la tenuta idraulica è la deroga che interessa il fiume Reno, perché è stato concesso di scavare a 7 metri dall’argine anziché i 50 metri previsti.
  6. Ancora più grave è quello che scaturirà dai lavori all’interno della cava, inquinamento acustico, atmosferico e le pericolose vibrazioni che interesseranno le antiche abitazioni in sasso poste a 20 metri dallo scavo.
  7. La durata prevista dei lavori è triennale, ma la penale del superamento della scadenza, fissata in euro, 50.000,00 è una solenne presa in giro.

Come consiglieri comunali della LEGA abbiamo votato contro questa delibera, non per pregiudizio, ma perché non sono stati tutelati complessivamente i diritti dei cittadini di Castel Maggiore.

Giovanni Leporati - giovannileporati@gmail.com
Luca Napoli - lucanapolibo@gmail.com
Andrea Cavallari - a_cavallari@hotmail.com


10/07/2020

DAL 2001 TANTI SINDACI MA VIA CHIESA E’ ANCORA CHIUSA
La Sindaca Belinda Gottardi ha dichiarato che trova sorprendente che si faccia polemica proprio ora che si è messo mano al progetto, facciamo notare che questo è per lo meno il quinto progetto e che la promessa era che i lavori sarebbero terminati nel Novembre dell’Anno 2009!

La possiamo definire tranquillamente la storia infinita. Può apparire una fake news ma purtroppo è tutto vero. I cittadini di Castel Maggiore attendono da 20 anni che il Comune decida cosa intende fare da grande, ovvero realizzare il sottopasso di via Chiesa.

Carrabile? Ciclabile? Solo pedonale?

Il 10 Maggio 2001, l’allora Sindaca, Gabriella Ercolini, promise in una infuocata assemblea pubblica la realizzazione del sottopasso di via Chiesa.

Il 7 Giugno 2004,l’allora Sindaco, Marco Monesi, scriveva ai cittadini: ’’Il progetto è già fatto, i fondi necessari ci sono, confermo l’impegno politico assunto e conto di arrivare presto alla realizzazione dell’opera’’. 
Nel programma elettorale 2014 e in quello del 2019 del PD e della Sindaca, Belinda Gottardi, era stato inserito l’impegno alla costruzione del sottopasso.

Per ora nell’area del sottopasso è cresciuta solo l’erba. Riusciranno i nostri eroi a farcela? Benchè vi sia stato il rinnovo di tre Sindaci alla guida del Comune si conferma l’incapacità politica degli Amministratori.

In questi ultimi anni nessuna opera comunale è decollata:

  1. il nuovo Polo della Sicurezza con annesso la nuova Caserma dell’Arma dei Carabinieri? Non pervenuto.
  2. Il nuovo Polo Scolastico? Non pervenuto.

Un totale fallimento, una palese inefficienza pagata a caro prezzo dai concittadini di Castel Maggiore che non hanno servizi all’altezza di altri Comuni, vedi San Lazzaro di Savena.

La confusione nel Palazzo Comunale è talmente evidente che a Dicembre 2019 hanno affidato un ulteriore incarico di progettazione della fattibilità tecnico-economica del sottopasso di via Chiesa per euro: 48.848,80! Va rilevato che siamo in una situazione alquanto grottesca. Il PD dopo venti anni di promesse mai mantenute chiede nuovamente ad un tecnico se effettivamente si può concretare il sottopasso di via Chiesa.
La LEGA di Castel Maggiore chiede a gran voce che si recuperi il troppo tempo perduto, e si realizzi velocissimamente questa opera fondamentale per unire il Paese con le abitazioni, il Cimitero e la Chiesa di S.Andrea. 

Giovanni Leporati - giovannileporati@gmail.com
Luca Napoli - lucanapolibo@gmail.com
Andrea Cavallari - a_cavallari@hotmail.com

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