Gruppo Consiliare Misto - Comune di Castel Maggiore

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30/3/2022 - Riflessioni di metà mandato

Era l'anno 2019. Un gruppo di cittadini di Castel Maggiore si apprestava a creare la lista del M5S per le amministrative. Poche donne e uomini pieni di entusiasmo e buone intenzioni anche se inesperti e poco organizzati. L'idea era quella di portare una folata di cambiamento in un Comune amministrato sempre dalla stessa forza  politica seduta e asservita ai diktat del partito. La motivazione e la voglia di coinvolgere i cittadini era alta e grazie alla fiducia di una parte di essi arrivammo ad avere la rappresentanza di due consiglieri.

I primi eletti dopo qualche mese rassegnarono le dimissioni dandomi la possibilità di subentrare come Capogruppo insieme a un'altra consigliera. Fin da subito tra i due consiglieri non c'è stato un lavoro comune, non c'è stato riconoscimento del gruppo dei cittadini che avevano costruito insieme a noi la lista e partecipato alla stesura del nostro programma, non c'è stata unanime adesione al programma presentato in campagna elettorale. Non posso quindi esporre un resoconto di metà mandato come M5S, ma posso dire come mi sono mosso. La mancanza di collaborazione, di dibattito, all'interno del gruppo consiliare 5S mi ha poi costretto ad uscirne e a costituire il Gruppo Misto che mi vede come unico componente.

Ricordo un paio di situazioni importanti in cui ho espresso, il dissenso per le scelte della Giunta cominciando dal progetto della nuova Biblioteca, un investimento economico molto alto a fronte di vantaggi non ben definiti e altri obiettivi chiaramente inconsistenti, come la nuova sala consigliare di solo pochi mq più ampia dell'attuale (nella sede del palazzo in Piazza Amendola, struttura sottoutilizzata). Staremo a vedere, se come dice la Giunta, il nostro polo culturale sarà capace di attrarre anche utenti dalla città...senza un bus la vedo difficile... In campagna elettorale si parlava di tutela ambientale, riuso delle strutture per non sfruttare il territorio: io me lo sono ricordato e mi sono opposto a tali scelte.

Un'altra perla donata ai cittadini è stata la convenzione per l'utilizzo di villa Salina, una dimora storica che la Regione ha cercato di vendere, in quanto la manutenzione per strutture di questa tipologia è altamente costosa, a privati senza riuscirci ma che ha trovato nel Comune di Castel Maggiore il soggetto pubblico adatto a sobbarcarsi una parte di oneri di manutenzione senza la possibilità di rimborsi qualora la Regione decidesse, se e quando, di venderla o riappropriarsi dell’immobile. La manutenzione di villa Salina adesso grava sul bilancio comunale e il vantaggio è di utilizzarla per quei due o tre eventi estivi all'anno. Anche questo non mi sembra un grande vantaggio.

L'ecologia e l'ambiente, prima stella del Movimento, fortemente smentita: è stato infatti approvato l'ampliamento della discarica di via Saliceto in barba agli ammonimenti di Lega Ambiente sui rischi per la salute dei cittadini.  Gli studi fatti non garantiscono che non ci siano rischi per la salute futura rispetto al contenimento dei reflui. Anche in questa occasione il mio parere è stato contrario.

Forse adesso è più chiaro perché sono uscito dal Movimento: quello che la mia faccia e la mia voce avevano espresso in campagna elettorale doveva trovare concretezza con espressioni corrispondenti senza il vincolo di un partito che, a livello nazionale, si alleava come principale sponda di chi doveva arginare. I partiti cambiano casacca e cappello, io no e continuerò a svolgere il mio ruolo animato dal senso di rispetto nei confronti dei cittadini che mi hanno votato. 

Villiam Grandini
villiamo.grandini@comune.castel-maggiore.bo.it

1/12/2021

CI SONO MINORANZE E MINORANZE?

Nella prima seduta da consigliere del Gruppo Misto, ho presentato due mozioni: la prima riguardante “L’introduzione del lasciapassare digitale denominato Green Pass per l’accesso al diritto costituzionale del lavoro”. In questa mozione ho riportato alcuni comunicati stampa di Sindacati appartenenti a settori sia pubblici che privati che esponevano preoccupazioni
sull’obbligatorietà del Green Pass nei luoghi di lavoro. Queste preoccupazioni sono state avanzate anche da studenti e docenti universitari. Ricordiamo che stiamo parlando di un lasciapassare per accedere al lavoro che è un diritto sancito dalla Costituzione.

La seconda mozione riguardava la condanna per gli atti di violenza avvenuti il 9 ottobre a Roma nella sede CGIL, e il pesante intervento delle FFOO messe in atto al Porto franco di Trieste il 18 ottobre contro manifestanti pacifici e inermi.

Tali mozioni, che ho fatto mie e riproposte nel nostro Comune, erano state presentate nel Comune di Medicina dal Gruppo Misto e votate favorevolmente anche da membri della maggioranza.
Non nascondo il disagio e l’amarezza provata sia nell’ascoltare le repliche della maggioranza
sia ora nel ricordare quei momenti. Certamente mi aspettavo discorsi e voto contrario alla prima
mozione per adesione alla linea governativa, ma non alla seconda mozione. Vorrei ricordare che
la manifestazione di Trieste non era altro che uno sciopero indetto dalla FISI per portare all’evidenza l’incongruenza che si è verificata dopo il 15 ottobre dove, fino al giorno prima lavoratori vaccinati e non vaccinati hanno lavorato a stretto contatto e da quel giorno a una parte di essi è stato negato l’accesso al luogo di lavoro con relativa sospensione. Tale protesta non ha
mai ostacolato, come invece è stato riportato in Consiglio, il funzionamento dell’attività portuale.
Quindi nessuno ha impedito i rifornimenti alla Nazione come invece è stato detto. Nelle mozioni
presentate non avevo toccato l’argomento vaccino, mentre nelle risposte datemi spesso si è voluto traslare proprio su questo oggetto, con modalità screditanti e giudicanti nei confronti di
chi non si vaccina e nei confronti dei lavoratori non vaccinati in quanto ritenuti inconsapevoli,
minacciosi per la salute, untori e quindi “giustamente” penalizzati.

Per la Giunta e i Consiglieri di maggioranza le minoranze sono degne di rispetto e considerazione a piacimento. Strano perché mi sembrava che la Giunta si sia sempre fatta
promotrice di istanze e anche simboliche azioni, per l’inclusione, il confronto, condannando le
discriminazioni e l’incitamento all’odio.

Parafrasando Orwell: “ Tutte le minoranze sono uguali, ma alcune sono più uguali di altre”. 

Grandini Villiam
Gruppo Misto Castel Maggiore

 

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