Gruppo Consiliare Lega Salvini Premier - Comune di Castel Maggiore

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Pagina a cura del Gruppo Consiliare Lega - Salvini Premier


15/12/2020

“SINDACA: CHIUDA LA DISCARICA ASA”

La sudditanza del PD a HERA è totale. No all’ennesima proroga. Dopo 30 anni di discarica è ora che la Gottardi RISPETTI i DIRITTI dei suoi concittadini e RISPETTI non a parole, ma concretamente l’AMBIENTE!

Siamo pronti a sfidare pubblicamente la Sindaca Belinda Gottardi. Perché la Sindaca si nasconde? Perché la Sindaca non convoca in videoconferenza o in presenza una assemblea pubblica dei cittadini di Castel Maggiore? Perché la Sindaca tace? Perché la Sindaca avrebbe dichiarato che non sarebbe stato dato parere favorevole ad ulteriori proroghe? Siamo in attesa di conoscere se il Comune di Castel Maggiore all’interno della conferenza dei servizi convocata presso la Regione Emilia-Romagna, esprimerà un SI o un NO. Il parere del Comune è fondamentale per bloccare una volta per tutte la proposta di ampliamento richiesta da ASA- Azienda Servizi Ambientali SCpa, la cui compagine azionaria è composta da Herambiente e IREN.

Dal 2004 nel secondo corpo separato della discarica di via Saliceto è cresciuta una collina artificiale che ha raggiunto 25 metri di altezza sul piano di campagna, equivalenti all’altezza di un palazzo di otto piani. Ora, con la nuova richiesta di proroga alla Regione ER, l’ultima scadenza è del 31 Marzo 2020 , aumenterebbe in altezza di ulteriori 7 metri, con un incremento quantitativo di rifiuti smaltibile di 220.770 metri cubi, pari a 419.463 tonnellate.

All’interno di questa ‘’ COLLINA ARTIFICIALE ‘’ che si vede a Km di distanza vi sono rifiuti speciali non pericolosi che non verranno mai più rimossi . Il conferimento dei rifiuti doveva terminare nel 2013 e perché ASA ha trovato sempre l’attenzione del Comune di Castel Maggiore? Nel tempo sono circa 11 milioni gli euro accreditati alle casse comunali per la presenza sul territorio di Castel Maggiore della discarica nata nel 1991. L’attività di impresa di ASA non è soggetta alla pianificazione regionale essendo di tipo privatistico, ed è quella di smaltire nella discarica i rifiuti speciali non pericolosi provenienti soprattutto da due termovalorizzatori di HERA: quello del Frullo in Comune di Granarolo e quello di Modena. Quindi è dovere di HERA collocare in un altro territorio il conferimento dei rifiuti. Non regge assolutamente la presunta necessità di rispondere al fabbisogno regionale di smaltimento dei rifiuti speciali: in calo del 1,3% e con un saldo di +741.000 t importato in ER rispetto a quanto ceduto ad altre regioni. Attendiamo che la Sindaca e il PD di Castel Maggiore pongano concretamente la loro attenzione al progetto, molto interessante di Legambiente Pianura Nord. Avviando lo studio di fattibilità per la realizzazione di un grande impianto fotovoltaico sul terreno della discarica, per valorizzare AMBIENTALMENTE il sito che non sarà fruibile in nessun altro modo per il futuro.

Giovanni Leporati - giovannileporati@gmail.com

Andrea Cavallari - a_cavallari@hotmail.com

Luca Napoli - lucanapolibo@gmail.com


3/11/2020

CITTADINI DI TREBBO, 18 A ZERO ALLA SINDACA GOTTARDI

Nessuno avrebbe creduto ad una reazione così determinata. Finalmente dalla società civile un avvertimento all’arroganza del Partito Democratico.

Parliamo del ricorso al TAR di Bologna di diciotto cittadini contro il Comune di Castel Maggiore e nei confronti della Città Metropolitana di Bologna datato 19 Agosto 2020, per l’annullamento del verbale di deliberazione del Consiglio Comunale n. 37 del 27/05/2020.

Ma cosa è successo quella sera in Comune?

  1. Il PD ha votato a favore della Variante Generale 2017 al Piano delle Attività Estrattive con tre anni di ritardo.
  2. Questa variante punisce duramente i cittadini residenti delle CASE OSTI a Trebbo di Reno: è prevista una nuova attività estrattiva denominata ‘’ Polo Osti Zona 3 ‘’ di ben 220.000 metri cubi di materiale estratto.
  3. Trattasi di un’area agricola che confina oltre che con le abitazioni, con l’argine del fiume Reno e con via Lame che collega Trebbo a Bologna e viceversa.
  4. E’ assolutamente inaccettabile che al gestore della cava siano state concesse delle deroghe sulle distanze da tenere dalla via Lame e dall’argine maestro del Reno.
  5. Particolarmente preoccupante per la tenuta idraulica è la deroga che interessa il fiume Reno, perché è stato concesso di scavare a 7 metri dall’argine anziché i 50 metri previsti.
  6. Ancora più grave è quello che scaturirà dai lavori all’interno della cava, inquinamento acustico, atmosferico e le pericolose vibrazioni che interesseranno le antiche abitazioni in sasso poste a 20 metri dallo scavo.
  7. La durata prevista dei lavori è triennale, ma la penale del superamento della scadenza, fissata in euro, 50.000,00 è una solenne presa in giro.

Come consiglieri comunali della LEGA abbiamo votato contro questa delibera, non per pregiudizio, ma perché non sono stati tutelati complessivamente i diritti dei cittadini di Castel Maggiore.

Giovanni Leporati - giovannileporati@gmail.com
Luca Napoli - lucanapolibo@gmail.com
Andrea Cavallari - a_cavallari@hotmail.com


10/07/2020

DAL 2001 TANTI SINDACI MA VIA CHIESA E’ ANCORA CHIUSA
La Sindaca Belinda Gottardi ha dichiarato che trova sorprendente che si faccia polemica proprio ora che si è messo mano al progetto, facciamo notare che questo è per lo meno il quinto progetto e che la promessa era che i lavori sarebbero terminati nel Novembre dell’Anno 2009!

La possiamo definire tranquillamente la storia infinita. Può apparire una fake news ma purtroppo è tutto vero. I cittadini di Castel Maggiore attendono da 20 anni che il Comune decida cosa intende fare da grande, ovvero realizzare il sottopasso di via Chiesa.

Carrabile? Ciclabile? Solo pedonale?

Il 10 Maggio 2001, l’allora Sindaca, Gabriella Ercolini, promise in una infuocata assemblea pubblica la realizzazione del sottopasso di via Chiesa.

Il 7 Giugno 2004,l’allora Sindaco, Marco Monesi, scriveva ai cittadini: ’’Il progetto è già fatto, i fondi necessari ci sono, confermo l’impegno politico assunto e conto di arrivare presto alla realizzazione dell’opera’’. 
Nel programma elettorale 2014 e in quello del 2019 del PD e della Sindaca, Belinda Gottardi, era stato inserito l’impegno alla costruzione del sottopasso.

Per ora nell’area del sottopasso è cresciuta solo l’erba. Riusciranno i nostri eroi a farcela? Benchè vi sia stato il rinnovo di tre Sindaci alla guida del Comune si conferma l’incapacità politica degli Amministratori.

In questi ultimi anni nessuna opera comunale è decollata:

  1. il nuovo Polo della Sicurezza con annesso la nuova Caserma dell’Arma dei Carabinieri? Non pervenuto.
  2. Il nuovo Polo Scolastico? Non pervenuto.

Un totale fallimento, una palese inefficienza pagata a caro prezzo dai concittadini di Castel Maggiore che non hanno servizi all’altezza di altri Comuni, vedi San Lazzaro di Savena.

La confusione nel Palazzo Comunale è talmente evidente che a Dicembre 2019 hanno affidato un ulteriore incarico di progettazione della fattibilità tecnico-economica del sottopasso di via Chiesa per euro: 48.848,80! Va rilevato che siamo in una situazione alquanto grottesca. Il PD dopo venti anni di promesse mai mantenute chiede nuovamente ad un tecnico se effettivamente si può concretare il sottopasso di via Chiesa.
La LEGA di Castel Maggiore chiede a gran voce che si recuperi il troppo tempo perduto, e si realizzi velocissimamente questa opera fondamentale per unire il Paese con le abitazioni, il Cimitero e la Chiesa di S.Andrea. 

Giovanni Leporati - giovannileporati@gmail.com
Luca Napoli - lucanapolibo@gmail.com
Andrea Cavallari - a_cavallari@hotmail.com

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