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A Teatro nella Reno Galliera

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A Teatro nella Reno Galliera

notizia pubblicata in data : domenica 25 ottobre 2015

A Teatro nella Reno Galliera

Uscite di Sicurezza: quattro Comuni della Reno Galliera coinvolti in un’operazione culturale che difende il significato profondo della creazione di contenuti e di idee rappresentato dall’esperienza del palcoscenico. 24 appuntamenti da Ottobre ad Aprile.

  • Venerdì 30 ottobre, ore 21.15, al Teatro Biagi D’Antona, SGUARDI presenta un lavoro fortemente attuale presentato da ArteStudio: SABBIA, uno spettacolo di Riccardo Vannuccini realizzato coi rifugiati provenienti dall’Africa ospiti del C.A.R.A., Centro Accoglienza Richiedenti Asilo di Castelnuovo di Porto.
    Lo spettacolo è il risultato scenico conclusivo di un laboratorio teatrale che si è svolto presso il C.A.R.A di Castelnuovo di Porto. Sostenuto con un programma di crowdfunding, rientra nel progetto Artestudio denominato Teatro in fuga con azioni di teatro in zone di guerra, in Libano, Giordania, Palestina e coi richiedenti asilo in Italia.
    Sabbia è una composizione scenica di confine che deve molto a Pina Bausch, Jackson Pollock, Thomas Eliot, Ingeborg Bachmann, Ibn Battuta e William Shakespeare. È il diario inventato di una giornata in cima al mondo che nessuna televisione potrà mai farvi vedere perché questi esercizi per attori e spettatori mettono sul palcoscenico l’invisibile. I personaggi sono la dea guida della strada, la ragazzina araba che legge il volo delle cicogne e le maree, il filosofo, il capocomico che balla Francoise Hardy, dodici fratelli africani nati tutti in fila, lo stupito, la stupita, lo stregone e la strega. Il banco del pesce al porto diventa la nave, il castello e il cimitero di qualche antica tragedia teatrale, un luogo di sgombero e di passaggio, di memoria e di future speranze, coi piedi ben piantati, nella sabbia.
  • Il 13 novembre, ancora al Teatro Biagi D’Antona, l’Accademia degli Artefatti presenta I CALIBAN (IO CALIBANO) di Tim Crouch, nella traduzione di Pieraldo Girotto, con Fabrizio Croci e la regia di Fabrizio Arcuri.
    L’isola è ora questo palcoscenico in cui il selvaggio Calibano è lasciato solo a rivivere la Tempesta shakespeariana. Il mostro Calibano è illuminato dall’idea di dare vita ad una nuova razza che nascerebbe dal suo incontro carnale con Miranda. Calibano è il rappresentante barbaro di un’altra idea di natura e anche di civiltà, e delle sue possibili (e impossibili) rivoluzioni. Crouch ne fa l’occhio e la voce di una nuova tragica possibilità di vita, o per lo meno di un suo racconto. La violenza dei giusti contro la giustizia (ingiusta) della storia e della sua letteratura. Uno squarcio intimissimo sul colonialismo culturale. Una ribellione dolcissima e già sconfitta.

Il cartellone completo è disponibile presso la biblioteca e l’Urp, oppure sul sito web dell’Unione Reno Galliera.

ultima modifica:  08/05/2017
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