Il titolo di citta' puo' essere concesso con decreto del Presidente della Repubblica su proposta del Ministro dell'interno ai comuni insigni per ricordi, monumenti storici e per l'attuale importanza.
Dopo un'istruttoria durata quasi un anno, il Presidente Giorgio Napolitano, sentito il parere della Prefettura di Bologna, ha firmato il 19 aprile scorso il Decreto di conferimento del titolo, sulla base della corposa relazione sul Comune, la sua storia e sullo stato dei servizi predisposta dall'amministrazione comunale.
Nella relazione vengono illustrati caratteristiche del territorio, cenni storici e attuale sviluppo, tessuto economico, luoghi di interesse storico, artistico e ambientale - le acque, la campagna, l'edilizia rurale e le residenze nobiliari, l’architettura religiosa, ma vengono sottolineate anche le strutture della vita sociale, con i servizi culturali, scolastici, di formazione e per il lavoro, i servizi sociali e per gli stranieri, il patrimonio immobiliare pubblico, gli istituti di partecipazione e il forte tessuto del volontariato e dell'associazionismo: tutti questi elementi sono rientrati nella valutazione complessiva che conferisce al nostro Comune la qualifica di insigne e quindi il titolo di Città.
Con il nuovo titolo, cambia la corona del nostro stemma:
mentre lo stemmma di tutti i Comuni è sormontato da una corona formata da un cerchio aperto da quattro pusterle (tre visibili), con due cordonate a muro sui margini, sostenente una cinta, aperta da sedici porte (nove visibili), ciascuna sormontata da una merlatura a coda di rondine, il tutto d’argento e murato di nero, lo stemma delle Città è sormontato da una corona turrita, formata da un cerchio d’oro aperto da otto pusterle (cinque visibili) con due cordonate a muro sui margini, sostenente otto torri (cinque visibili), riunite da cortine di muro, il tutto d’oro e murato di nero, come si può vedere nello stemma riprodotto qui sotto: