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Teatro e musica: Connessi ma non troppo

Teatro e musica: Connessi ma non troppo

 

Sabato 23 settembre - Ore 21.00
Teatro Biagi D'Antona
Via La Pira, 54 - Castel Maggiore

Il Tavolo dell'Adolescenza di Castel Maggiore presenta

CONNESSI MA NON TROPPO
Reading teatrale e musicale
Con Elena Musti e Mirco Mungari

spettacolo per ragazzi e adulti

Un Recital di brani rap, conversazioni mail e messaggi da social, musiche e canzoni, miscelati in un vorticoso e frizzante happening teatrale e musicale.
Un viaggio nel frenetico mondo dei media così frequentato dai giovani, attraverso le innumerevoli possibilità di contatto che consente, ma anche i rischi annessi.
Una cavalcata in un mondo fatto di simboli, abbreviazioni, hastag e tweet dove tutti siamo perennemente connessi e riusciamo a comunicare in un istante con l’altra parte del globo per scoprire che forse….non riusciamo più a parlare col nostro compagno di banco.

Ingresso libero


Elena Musti
Attrice, autrice, formatrice teatrale e musicale
Diplomata alla Scuola di Teatro di Bologna,  dal 1988 affianca alla sua attività di attrice/autrice un intenso lavoro di creazione ed interpretazione  di letture animate, spettacoli, narrazioni e percorsi di promozione della lettura, in particolare per il mondo dell’infanzia e dell’adolescenza, presso biblioteche, teatri, scuole e presso la Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna.
Ha collaborato, in qualità di lettrice e  ideatrice di iniziative legate al mondo dei libri, con la libreria Giannino Stoppani di Bologna e Roma e la casa editrice Feltrinelli (Kids), realizzando Letture Animate e Presentazioni di Libri per ragazzi in Libreria e  nell’ambito di Manifestazioni in varie regioni d’Italia. 
Tiene  corsi d’aggiornamento e Progetti di Formazione nel campo della Lettura Teatrale,  rivolti a bibliotecari, insegnanti, educatrici, genitori e Lettori volontari, nell’ambito del Progetto “Nati per Leggere”.

 

Mirco Mungari
Polistrumentista, formatore
Inizia la sua formazione musicale studiando chitarra classica e si avvicina poi all’etnomusicologia, coltivando alcuni strumenti popolari della Calabria centromeridionale (zampogna a chiave e a paru, tamburello, chitarra battente) e le diverse tecniche dei tamburi a cornice del Sud Italia. Parallelamente studia la prassi musicale araba, approfondendo la tecnica dell’oud e degli strumenti a percussione (daf, bendir, darabukka, riqq) e si specializza nella tecnica del bouzouki e delle mandole italiane. In un percorso continuo di esplorazione e contaminazione, si dedica al clarinetto e ai fiati tradizionali (ocarine, flauti di canna, zurna). Ha maturato numerose esperienze come musicista e compositore per il teatro, scrivendo ed eseguendo musiche di scena e per performance artistiche. 

ultima modifica:  18/09/2017
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