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In giro per Castel Maggiore


Aree di interesse ambientale

Il Navile

L’antica via d’acqua che collegava Bologna con la pianura, caduta in progressivo disuso a partire dal 1800, è attualmente oggetto di iniziative di riscoperta e di progetti di valorizzazione. In tempi recenti è stata tracciata anche una ciclovia del Navile che porta da Bologna a Malalbergo, passando proprio per l’antico Sostegno di Castagnolo Maggiore, costruito da Ercole Bentivoglio nel 1497 e a partire dall’800 centro di attività manifatturiere sviluppatesi grazie all’iniziativa della famiglia Pizzardi intorno all’antico mulino. Le tracce sono ancora oggi ben visibili in località Castello.

 

NAVILE


Il Reno

Le aree golenali del Reno rappresentano, al confine occidentale del territorio comunale, un’altra area oggetto di iniziative di valorizzazione. A Trebbo di Reno si trovano le vestigia dell’antica attività di estrazione della ghiaia, e il primo tratto realizzato del parco fluviale (vi si accede da Via Byron), ma lungo tutta la Lungo Reno (Via Lame) sono presenti accessi alle aree di golena.

PARCO FLUVIALE


Ville e chiese

Nel territorio di Castel Maggiore si incontrano alcune case sparse che testimoniano l’esistenza in passato di numerose corti coloniche. La struttura originaria era formata dall’abitazione della famiglia contadine e dal rustico, stalla e fienile, il pozzo e il pollaio con le caratteristiche feritoie, il forno, il tutto intorno all’aia.

Dal IX secolo fino al XIV sorsero le case-torri che avevano al piano terreno le stalle, al primo piano l’abitazione e nel sottotetto la colombara, riserva di carne e di guano per la concimazione. Venuta meno la necessità della difesa tali strutture furono completamente adibite a colombare e lasciarono il posto alle tipiche case della bassa bolognese a pianta quadrata con casa e rustico separati.

Sparse per la campagna o lungo le direttrici principali, si incontrano numerose ville sorte a partire dal ‘500, le ville di Castel Maggiore sono legate alla storia di famiglie senatorie e nobiliari come i Malvezzi, gli Angelelli, i Campeggi, i Magistrini - Spinelli. Queste residenze non sorsero solo come luogo di villeggiatura per intrattenimenti estivi, convegno di artisti e letterati e fonte di prestigio per la casata, ma anche come fulcro dell’azienda agricola e elemento organizzatore di tutto il paesaggio circostante.

Originariamente i palazzi avevano forme geometriche piuttosto semplici: elementi tipici di queste costruzioni erano un vasto androne che metteva in comunicazione la facciata principale, aperta sul giardino, con il retro rivolto verso i campi, il piano nobile rialzato raggiungibile con scalinate e la torretta , al centro e ai lati della facciata.

Alla fine del ‘700 gli edifici assumono una pianta più articolata e conformazioni meno prospettiche nei giardini ospitando anche piante provenienti da altri continenti.

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ultima modifica:  16/02/2017
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